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La sigla DVD è l'acronimo di "Digital Versatile Disc"

Il DVD si usa principalmente come supporto di distribuzione dei prodotti d'intrattenimento, può contenere anche software, file personali oppure un film lineare codificato in MPEG­2 e con audio Dolby AC­3 della durata di più di due ore con una qualità video molto elevata, altamente superiore rispetto a un nastro video VHS ed un'equivalente incremento della qualità audio con 5 canali audio disponibili.
Nella creazione di un DVD Video è inoltre possibile inserire sottotitoli ed audio multi­traccia in diverse lingue ed alcune interessanti caratteristiche interattive che prevedono l'inserimento di semplici menu e spostamenti immediati a una certa sequenza.
E' possibile, per esempio, avere a disposizione più trame o più finali di un film, e permettere allo spettatore di decidere quale vedere mediante menu. Questa opportunità può essere sfruttata dagli stessi registi dei film, che potrebbero lasciar spazio alla propria creatività girando più fili narrativi dello stesso film. Per gli sportivi, potrebbe essere possibile guardare una partita di calcio o una corsa di Formula 1 da più telecamere, selezionate a discrezione dello spettatore.
Comparato ad un nastro video, il DVD presenta enormi vantaggi,
possiamo elencare in 5 punti salienti perché il DVD è superiore al vecchio e anacronistico sistema VHS:

  1. Il DVD non è soggetto ad usura dovuta alle ripetute letture del disco. Come paragone il DVD sta al VHS come il CD sta alla cassetta audio. A differenza di un nastro, il disco DVD non viene toccato da nessuna parte meccanica, solo un raggio laser legge il disco, così anche dopo migliaia di ore di lettura il disco DVD non ha alterazioni fisiche.
  2. Accesso diretto alla sequenza o alla scena desiderata tramite un apposito menù. Non ci sono quindi i tempi lunghi di accesso del VHS. Inoltre a differenza del nastro si tratta di un accesso non lineare, cioè il raggio laser si posiziona direttamente nel punto desiderato senza effettuare una ricerca completa sul supporto.
  3. Velocità di accesso alla sequenza o alla scena desiderata in pochi secondi.
  4. Qualità Audio (Stereo, Mono, Dolby Pro Logic Surround, Dolby Digital, DTS) e Video altamente superiori.
  5. Funzioni Extra come la possibilità di avere dei finali diversi, di poter vedere la scena da diverse angolazioni, di selezionare il linguaggio desiderato, i sottotitoli nelle diverse lingue, interviste, making of, le scene tagliate, etc, etc.

Cos'è un DVD Recorder ?
Un DVD Recorder si può utilizzare esattamente come un comune videoregistratore a cassetta: si seleziona il programma televisivo d'interesse e si avvia la registrazione. Ciò nonostante, le differenze tra i due formati sono molteplici e non si esauriscono nel diverso supporto, riguardando anche gli aspetti della qualità audio-video del filmato inciso. Registrare una sequenza su DVD significa infatti entrare nel mondo della registrazione digitale, in cui gli algoritmi Mpeg2 per il video e Dolby Digital per l'audio rappresentano lo standard indiscusso.
Per chi non lo sapesse, ricordiamo che Mpeg2 è l'algoritmo di compressione utilizzato principalmente per il DVD Video e per le trasmissioni digitali via satellite: si tratta di un complesso procedimento matematico in grado di eliminare dall'immagine catturata le informazioni meno importanti ai fini della percezione visiva, operando al tempo stesso una notevole riduzione della mole di informazioni.
Analogo discorso per quanto concerne il Dolby Digital, però con riferimento all'audio: il segnale analogico "entra" nella macchina dai connettori audio RCA, viene trasformato in digitale dall'apposito convertitore e poi, al fine di ridurre lo spazio occupato su disco, viene compresso mediante l'algoritmo Dolby Digital, lo stesso che viene utilizzato dai moltissimi film in DVD disponibili sul mercato.
Da ricordare che sia Mpeg2 che Dolby Digital effettuano una compressione dei dati "con perdita": nonostante l'utilizzo di algoritmi "intelligenti", tendenti cioè ad eliminare le informazioni meno utili ai fini della percezione visiva e uditiva, i dati eliminati non sono solo quelli ridondanti e, in ogni caso, non possono più essere recuperati in seguito. Il risultato è però incredibilmente simile all'originale: solo occhi e orecchie molto attente possono scorgere qualche differenza tra il segnale in ingresso e quello effettivamente inciso sul disco.
Mpeg2 e Dolby Digital rappresentano quindi lo standard attuale per la videoregistrazione digitale, e basano il proprio successo proprio sulla capillare diffusione del formato DVD-Video (quello pre-registrato), del quale rappresentano il cuore pulsante.

Una caratteristica di pregio dei DVD Recorder è quella di poter scegliere in anticipo, tra diversi livelli qualitativi, quello con cui si vuole condurre la registrazione. Il perché è semplice: la qualità d'immagine, misurabile in termini di somiglianza del quadro "catturato" con l'originale, dipende fortemente dal fattore di compressione adottato. Aumentando la compressione, la sequenza occupa meno spazio su disco ma risulta qualitativamente meno ricca; diminuendo il fattore di compressione si ottiene invece il risultato opposto. Tutto ciò si esprime tecnicamente in termini di bit-rate, cioè il numero di informazioni che, istante per istante, vengono codificate dal DVD Recorder.
Generalmente la macchina consente di selezionare il livello di compressione all'interno di impostazioni fisse che, per semplicità, sono contraddistinte da nomi significativi: "High Quality" (alta qualità), "Standard Play", "Long Play" e tanti altri. Ad ognuno di essi corrisponde un valore di bitrate e quindi di spazio occupato su disco per unità di tempo. I DVD Recorder permettono quindi di definire la "quantità" di compressione da applicare per ogni sequenza, e spetterà all'utente stabilire la qualità del filmato risultante.
Altro fattore da tenere in considerazione è la risoluzione: ovviamente il procedimento di cattura è effettuato ad una risoluzione di 720x576 per lo standard PAL e 720x480 per l'NTSC, anche se in alcuni casi è possibile operare una riduzione (per esempio, una riduzione orizzontale a 360x576 per il PAL o 360x480 per l'NTSC).
In quest'ultimo caso, la conseguenza è ovvia: la qualità del filmato diminuisce, così come lo spazio occupato su disco. In ogni caso si tratta di trovare il giusto compromesso tra fattore di compressione e risoluzione (nei casi in cui quest'ultimo parametro è modificabile), al fine di ottenere un filmato qualitativamente valido ma che non occupi eccessivo spazio su disco, riducendo drasticamente la capacità dello stesso.
Per quanto riguarda l'audio, i DVD Recorder attualmente disponibili utilizzano l'algoritmo Dolby Digital per la compressione dei dati, lo stesso algoritmo che è richiesto tra le specifiche del DVD Video. La grossa differenza che intercorre tra i supporti registrati dall'utente ed i DVD Video in commercio è relativa alla codifica. In pratica, il Dolby Digital che viene registrato dalla macchina utilizza solo due canali, per cui può essere stereo o dual mono (utilizzo di entrambi i canali, ma con informazioni identiche su ognuno di essi). Attualmente non è possibile incidere una traccia audio a 5.1 canali con un DVD Recorder, cosa che, unita ai sistemi anticopia presenti, li rende incapaci di duplicare i DVD Video disponibili sul mercato, che invece, nella maggior parte dei casi dispongono del formato audio multicanale.

Partendo dai pregi non possiamo trascurare il "cambio" di supporto, da nastro a disco. La prima conseguenza è la possibilità di effettuare semplici operazioni di editing direttamente sulla macchina, senza la necessità di riversare il contenuto su computer (come ad esempio accade per le videocamere DV). Ciò nonostante, non possiamo trascurare le dimensioni compatte dei dischi, dimensioni irrisorie se si considerano le tradizionali videocassette, e le evolute funzioni di navigazione, tra cui, ovviamente, l'accesso diretto ai capitoli.
Ciò premesso, la caratteristica principale dei DVD Recorder è la qualità audio-video, di certo incomparabile con quanto offerto dai più diffusi videoregistratori tradizionali. Sotto questo profilo il DVD Video, nato tre anni or sono, ha già ampiamente "istruito" gli appassionati sulle proprie possibilità, e i DVD Recorder, diretti discendenti, basandosi su principi analoghi, non possono che trovare il consenso del pubblico.
Il DVD Video è il meglio che l'home video possa offrire, come testimonia l'enorme successo che il formato ha riscosso dal 1998 fino ad oggi. I motivi sono molti: durata nel tempo del supporto pressoché illimitata, immensa versatilità, grande semplicità di utilizzo, scarso ingombro e, soprattutto, una resa audio-video che non conosce rivali.
Per questi ed altri motivi il DVD Video si è posto come successore del Laser Disc, ma soprattutto ha immediatamente insidiato il supporto "principe" del settore: la gloriosa e diffusissima videocassetta.
Un paragone tra il VHS e il piccolo "grande" disco DVD vedeva quest'ultimo in netto vantaggio su tutti i fronti, eccezion fatta per un punto di importanza centrale: la registrazione. Mentre VHS è sempre stato sinonimo di riproduzione e registrazione, il DVD è nato come supporto pre-registrato, atto quindi ad essere riprodotto ma non "inciso", non utilizzato per ospitare dati audio-video selezionati e registrati direttamente dall'utente.
Ma ora la situazione è cambiata: sono arrivati i "videoregistratori DVD" (DVD Recorder), apparecchi che superano il limite "originario" della non-registrabilità del supporto e rappresentano il vero punto d'incontro tra il passato, la videocassetta, e il presente-futuro, il DVD.

I DVD Recorder operano quindi un fondamentale passaggio qualitativo: la gloriosa videocassetta cede il passo al giovane DVD, che mantiene inalterate tutte le proprie pregevoli caratteristiche e ne conosce di nuove, specificamente dedicate alla registrazione.Nonostante la registrazione su DVD sia una conquista recente e rappresenti quindi la più evoluta tecnologia del settore, un DVD Recorder è funzionalmente molto simile al più comune videoregistratore a cassetta… con un piccolo disco al posto del nastro. E non bisogna poi scordare come un DVD Recorder svolga anche le funzioni di "comune" lettore DVD Video, ma con un elemento di novità: il pulsante "Record".
La rivoluzione non coinvolge in alcun modo il fattore estetico, visto che i nuovi prodotti non determinano sensibili variazioni rispetto al passato, risultando in tutto e per tutto simili ai comuni DVD player e comunque avendo un ingombro del tutto paragonabile a quello degli attuali videoregistratori VHS.
Rispetto ai più comuni lettori DVD, i registratori presentano un numero di connessioni decisamente ampliato, vista la necessità di ospitare non solo i connettori d'uscita, ma anche quelli in ingresso; per questo motivo il pannello posteriore ospita la tradizionale presa Euro Scart, quella per l'antenna, ingressi e uscite videocomposito, S-Video ed audio. Tutto ciò parrebbe determinare una situazione molto simile ai videoregistratori S-VHS ma, anche in questo caso, non manca l'elemento di novità: le uscite audio digitali, elettriche (coassiali) o ottiche (Toslink), destinate alla connessione a un decoder Dolby Digital; mancano però gli ingressi audio digitali (la macchina registra da trasmissioni TV o da segnale analogico in ingresso), fatto che rappresenta un piccolo limite delle macchine attualmente disponibili.
Considerando la natura digitale del DVD Recorder, in molti casi è inoltre disponibile un connettore FireWire, tramite il quale riversare completamente in digitale un filmato da videocamera DV a disco DVD.

L'altra sensazionale novità è rappresentata dal tipo di supporto utilizzato per la registrazione: ferme restando tutte le considerazioni relative ai vari formati concorrenti, di cui si dirà in una successiva sezione, il supporto di registrazione non è più il nastro, ma un disco. Le conseguenze sono moltissime: non solo la durata nel tempo e le dimensioni ridotte, ma anche la possibilità di registrare in più occasioni e saltare direttamente da un punto all'altro senza la necessità di avvolgere il nastro, operazione fino a ieri indispensabile. Conseguenze dirette del supporto utilizzato sono anche la possibilità di cancellare direttamente una sequenza già incisa, recuperando lo spazio su disco, visualizzare un menu che riassuma il contenuto dello stesso mediante alcune istantanee delle varie sequenze, dare un nome alle singole registrazioni su un unico disco, suddividere un filmato in capitoli, rendere invisibili alcuni di essi senza cancellarli e tante altre ancora, a seconda delle possibilità di editing della macchina e del formato che si utilizza, DVD-R/RW, DVD-RAM, DVD+RW.

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