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Caratteristiche tecniche del formato DVD e DVD-ROM

Le dimensioni dei DVD di produzione industriale sono di quattro tipi:
DVD-5: 4.7 GB Lato unico e singolo strato
DVD-9: 8.5 GB Lato unico e doppio strato
DVD-10: 9.4 GB Due lati e singolo strato
DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato
La memorizzazione delle informazioni avviene sullo "strato di incisione", tramite un laser, focalizzato su esso, che ne modifica la riflettività, riproducendo la sequenza 0, 1. Ogni strato è suddiviso in tracce circolari e concentriche di 0,74 micron.
In lettura la luce laser viene riflessa dallo strato di memorizzazione in modo diverso a seconda dell'indice di riflessione e conoscendo la velocità di rotazione del disco e la traccia su cui si sta leggendo, si può risalire alla sequenza 0,1.

La minima velocità di trasmissione dati da un DVD è nove volte maggiore di quella di un CD, cosicché un lettore DVD da 1x è quasi equivalente ad un lettore CD da 8x. Più precisamente, 1x per un lettore DVD equivale a 1350 kb/s, mentre 1x per un lettore CD equivale a 150 kb/s.

Il file system largamente usato nei DVDRom è l'UDF (Universal Disk Format).

Dvd Time
È oggi anche possibile distribuire DVD a scadenza dagli standard medesimi di un DVD a doppio strato ma che si differenzia da questo per la durata fisica della traccia che contiene. La parte centrale contiene sostanza citrica che a contatto con il raggio ottico del lettore viene lentamente sprigionata ed entro 48 ore rende il dvd inservibile avendone deteriorato la traccia.

Esistono vari brevetti per realizzare questi nuovi supporti. Negli Stati Uniti questa tecnologia è stata sviluppata con il marchio Flexplay dalla Flexplay Technologies, società fondata nel 1999 da Yannis Bakos and Erik Brynjolfsson.

Una tecnologia simile è utilizzata dalla Buena Vista con il nome ez-D.

Un'altra tecnologia simile, SpectraDisc, è stata sviluppata dalla SpectraDisc Corporation, acquistata interamente dalla Flexplay Technologies nel 2003.

In Italia i DVD a scadenza sono detti Dvd Time e sono distribuiti dalla 01 Distribution che ha acquistato in esclusiva il brevetto dalla società francese Dvd-Time. Il primo film distribuito in Italia su tale supporto è stato A History of Violence nel 2006.

Il futuro dei DVD
Anche se l'industria ha decretato che il DVD è tecnologicamente morto, si ha l'impressione che il suo uso continuerà per un periodo non troppo breve. Nel contempo è in atto un confronto per stabilire la tecnologia che erediterà il suo ruolo sul mercato.

Gli standard proposti per succedere al DVD sono il Blu-ray e il DVD ad alta definizione (HD DVD), tra loro incompatibili. Si spera che le industrie raggiungano rapidamente un accordo, per evitare guerre commerciali che disorientino i consumatori (come avvenne ai tempi della guerra tra i formati di videocassette VHS e Betamax).

Lo studio di possibile standard che permetterebbe il successivo salto di qualità è già allo studio avanzato: si tratta dell'Holographic Versatile Disc (HVD), basato sulla tecnologia delle memorie olografiche, e permetterà di contenere tra i 300 e gli 800 Gigabyte su un disco.

La capienza in minuti di un DVD-video è solo indicativa e dipende da scelte di natura commerciale. La reale capienza in minuti di un DVD-video dipende dal tipo di ripresa e dai settaggi scelti per i parametri della codifica in MPEG-2. Per qualsiasi supporto di memorizzazione digitale, l'unità di misura della capienza in uso è il byte.

Le differenze tra CD e DVD
Il DVD ha lo stesso diametro dei CD (12cm) e lo stesso spessore (1,2mm), ma è stato sviluppato perchè era necessario avere un supporto ottico di archiviazione di enorme capacità: infatti il 680 Mb dei CD Audio e i 650 Mb dei CD-ROM non sono più sufficienti per le applicazioni audio/video odierne. Chiaramente il problema era quello di aumentare la densità dei dati senza cambiare il formato dei 12 cm di diametro. Sugli attuali CD, le informazioni vengono memorizzate mediante una sequenza di "pit" che vengono incisi sulla superficie riflettente del disco e che rappresentano i bit. In corrispondenza dei pit, il raggio laser di lettura viene deflesso con un angolo diverso, e un sensore sensibile alla luce ricostruisce le informazioni in base alla sequenza di luci e ombre che si susseguono durante la rotazione del disco. La lunghezza minima di un pit è di 0,834 micron; su un DVD, questa viene ridotta a 0,4 micron. In questo modo, aumenta la densità d'informazioni a parità di superficie del supporto. Nella stessa direzione va la riduzione di spaziatura tra le tracce di dati che procedono a spirale verso il bordo esterno del CD. Negli attuali CD, la spaziatura (o track pitch) è di 1,6 micron, mentre nel DVD è di soli 0,74 micron. Per discriminare le informazioni più piccole di un DVD, in fase di lettura viene utilizzato un raggio laser rosso di lunghezza d'onda minore, compreso tra 635 e 650 nanometri (quello dei drive CD­ROM è di 780 nanometri), del tutto identico a quelli utilizzati nei lettori di codice a barre.

Questo spazio disponibile viene aumentato dal fatto che si possono immagazzinare dei dati su due strati (double-layer) dello stesso DVD (cambiando la focalizzazione del laser che deve leggere i pit) e non solo! I DVD possono essere utilizzati su entrambe le facce (double-sided), rendendo così immenso lo spazio utilizzabile per singolo DVD.

Il DVD andrà a sostituire con un unico standard diversi formati. Una distinzione netta rimarrà soltanto tra i DVD nati per la riproduzione, cioè per leggere ciò che è stato impresso in fabbrica, e quelli scrivibili e riscrivibili più volte e ovviamente leggibili in casa. Tecnicamente la distinzione sarà tra i Playback-Exlusive Type, che comprendono i DVD Video, i DVD Audio e i DVD-ROM e i Read and Write Type che comprendono i DVD-R (Write Once) e il DVD-RAM (Rewritable).

I DVD Video sono destinati alla riproduzione di film o in generale a contenere video e suono, dovrebbero sostituire i LD, i VideoCD e le videocassette preregistrate.
I DVD Audio del tipo singolo strato-singola facciata sono destinati ad applicazioni puramente audio con una qualità pari o superiore a quella degli attuali CD Audio.

I rimanenti tre formati sono destinati al mondo dell'informatica e conterranno dati, video e audio; il DVD Rom sostituirà l'attuale CD-Rom e sarà disponibile nella versione SSSL da 4,7Gb e SSDL da 8,5Gb. Il DVD-R sostituirà gli attuali CD scrivibili una sola volta permettendo un passaggio da 650Mb di capacità a circa 3,9GB per il tipo SSSL e 7,8Gb per il DSSL. Non è disponibile per il DVD-R la versione a doppio strato per motivi derivanti dal metodo con cui vengono scritti i bit.

Ha una capacità 7 volte quella di un CD: 4,7Gb e viene anche chiamato DVD-5 o Single Side Single Layer o brevemente SSSL.
133 minuti
 

Ha una capacità di 8,5Gb e la sua realizzazione avviene riducendo lo strato plastico di protezione a 0,6mm; lo spazio recuperato è stato utilizzato per un secondo strato trasparente raddoppiando la capacità del supporto. Lo strato superiore è parzialmente permeabile al raggio laser il secondo strato è riflettente, la lettura avviene focalizzando il raggio laser attraverso una apposita lente prima sullo strato superiore e poi su quello inferiore. Noto anche come DVD-9 o Single Side Dual Layer o brevemente SSDL.
242 minuti
     
Ha una capacità esattamente doppia rispetto al DVD-5 poichè viene inciso su entrambi i lati. Richiede un lettore capace di leggere entrambi i lati come i LD players o è necessario girare manualmente il disco. Noto anche come DVD-10 o Double Side Sigle Layer o brevemente DSSL.
266 minuti
 
Ha una capacità di 17Gb e come per il tipo precedente richiede un lettore capace di leggere due i due lati come i LD players o girare il disco manualmente. Noto anche come DVD-17 o Double Side Dual Layer o brevemente DSDL.
484 minuti

La tecnologia adottata per scrivere sui riscrivibili si chiama phase change: durante la registrazione il laser scalda la superficie del disco, che in base alla potenza ottica emessa subisce una trasformazione di fase che durante il raffreddamento manterrà una struttura amorfa o cristallina variante da punto a punto. La struttura così ottenuta infuirà sul modo con cui l'alluminio sottostante rifletterà o assorbirà il raggio luminoso, la struttura del materiale poi può essere mutata durante le successive registrazioni.
A causa del notevole aumento dei dati registrati il file format utilizzato non sarà più l'attuale ISO9660 usato nei CD-ROM ma il nuovo UDF Bridge; così pure il sistema di correzione degli errori che è stato riprogettato e chiamato RSPC e ha permesso un miglioramento del sistema di correzione con un fattore di 10.
Il sistema di lettura garantisce la piena compatibilità con i CD-ROM e i CD Audio di vecchia generazione purchè prestampati, mentre per i CD-R la lettura non sarà possibile con tutti gli apparecchi ma solo con alcuni opportunamente equipaggiati di doppio pick-up (emettitore/ricettore del raggio laser), anche se Sony ha recentemente realizzato un pick-up bivalente.

Capacità del DVD
Come riferimento, un CD-ROM contiene circa 650 megabytes, corrispondenti a 0.64 gigabytes o a 0.68 miliardi di bytes. Nella lista qui sotto, SS/DS significa singola-/doppia-faccia, SL/DL/ML significa singolo-/doppio-/misto-strato (misto significa singolo strato su un lato, doppio strato sull'altro lato), gig significa gigabytes (2^30), BB significa miliardi di bytes (10^9).

DVD-5 (12 cm, SS/SL) 4.37 gig (4.70 BB) di dati, oltre 2 ore di video
DVD-9 (12 cm, SS/DL) 7.95 gig (8.54 BB), circa 4 ore
DVD-10 (12 cm, DS/SL) 8.74 gig (9.40 BB), circa 4.5 ore
DVD-14 (12 cm, DS/ML) 12.32 gig (13.24 BB), circa 6.5 ore
DVD-18 (12 cm, DS/DL 15.90 gig (17.08 BB), oltre 8 ore
DVD-1 (8 cm, SS/SL) 1.36 gig (1.46 BB), circa mezz'ora
DVD-2 (8 cm, SS/DL) 2.47 gig (2.66 BB), circa 1.3 ore
DVD-3 (8 cm, DS/SL) 2.72 gig (2.92 BB), circa 1.4 ore
DVD-4 (8 cm, DS/DL) 4.95 gig (5.32 BB), circa 2.5 ore
DVD-R 1.0 (12 cm, SS/SL) 3.68 gig (3.95 BB)
DVD-R 2.0 (12 cm, SS/SL) 4.37 gig (4.70 BB); 8.75 gig con i rari dischi DS
DVD-RW 2.0 (12 cm, SS/SL) 4.37 gig (4.70 BB); 8.75 gig con i rari dischi DS
DVD-RAM 1.0 (12 cm, SS/SL) 2.40 gig (2.58 BB)
DVD-RAM 1.0 (12 cm, DS/SL)  4.80 gig (5.16 BB)
DVD-RAM 2.0 (12 cm, SS/SL) 4.37 gig (4.70 BB)
DVD-RAM 2.0 (12 cm, DS/SL) 8.75 gig (9.40 BB)
DVD-RAM 2.0 (8 cm, SS/SL) 1.36 gig (1.46 BB)
DVD-RAM 2.0 (8 cm, DS/SL) 2.47 gig (2.65 BB)
CD-ROM (12 cm, SS/SL) 0.635 gig (0.650 BB)
CD-ROM (8 cm, SS/SL) 0.180 gig (0.194 BB)
DDCD-ROM (12 cm, SS/SL) 1.270 gig (1.364 BB)
DDCD-ROM (8 cm, SS/SL) 0.360 gig (0.387 BB)

La caratteristica che segna probabilmente il maggior distacco rispetto al passato è che la tecnologia dei DVD si spinge oltre, e mediante l'introduzione dei dischi a doppio strato e doppio lato, arriva a capacità complessive ben maggiori, introducendo nel contempo il concetto di una molteplicità di formati fisici.
Gli attuali CD­ROM, invece, hanno una densità d'informazioni rigidamente costante.
La loro capacità complessiva varia leggermente solo in funzione di quanto la traccia a spirale dei dati (che viene scritta a partire dal bordo interno del CD) si spinge fino al bordo esterno del disco.
Molti CD­ROM si limitano a 553 MB di capacità totale; altri arrivano a un limite massimo di 682 MB sfiorando il bordo esterno, non senza qualche rischio, dato che quella regione del disco è più soggetta a imperfezioni e danneggiamenti (alcuni drive hanno perfino difficoltà a leggere le tracce più lunghe).

Durata
I dischi stampati (quelli con i film) dureranno più a lungo di quanto vogliate, all'incirca da 50 a 300 anni.
I dischi DVD-R e DVD+R hanno una durata prevista all'incirca dai 40 ai 250 anni, più o meno quanto i dischi CD-R.
I formati cancellabili (DVD-RAM, DVD-RW e DVD+RW) hanno una durata prevista da 25 a 100 anni circa.

Facendo un confronto, i supporti magnetici (nastri e dischi) durano da 10 a 30 anni; la carta high-quality anti-acido può durare 100 anni ed oltre e i microfilm di qualità da archivio sono progettati per durare 300 anni o più. Notate che i supporti ottici di solito diventano tecnicamente obsoleti entro 20 o 30 anni, molto tempo prima che si deteriorino fisicamente. In altre parole, prima che il supporto diventi illeggibile, sarà sempre più difficile o impossibile trovare gli apparecchi che possano leggerlo.


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