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I formati

I DVD sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti di materiale video in formato MPEG-2. L'audio può essere indifferentemente in formato PCM (stereo non compresso), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (a 6 o 7 canali) o in formato MP3.

Il
DVD-R è un disco ottico scrivibile una sola volta e ha una capacità superiore di un CD-R, tipicamente di 4.700.372.992 byte (4,7 GB o 4,37 GiB), anche se la capacità originale sviluppata dalla Pioneer è stata di 3,95 GB. Pioneer ha sviluppato anche una versione Dual Layer di 8,54 GB (8.547.991.552 byte) che è apparsa nel mercato nel 2005.
Il formato DVD-R è stato sviluppato dalla Pioneer nell'autunno 1997. È supportato dalla maggior parte dei lettori DVD ed è approvato dal DVD Forum.
Un formato concorrente è il DVD+R (e DVD+RW). I drive ibridi, che possono gestire entrambi i supporti, sono spesso etichettati DVD±R e Super Multi (che include il supporto DVD-RAM) e sono molto diffusi.
Il DVD-R si suddivide in due formati: "DVD-R for Authoring" e "DVD-R for general use". Il primo è destinato alla creazione di copie protette da copyright e il secondo ad un uso più generale, che però non è compatibile con i sistemi di protezione dei DVD-Video. Inoltre entrambi i formati possiedono una importante differenza nella lunghezza d'onda del laser: 635 nm per i DVD Authoring e 650 nm per i DVD per un uso generale.
A differenza del DVD+R, il DVD-R deve essere finalizzato per la lettura su drive esterni e non ha il sistema ADIP di tracciamento e di controllo della velocità, il quale rende il DVD+R meno suscettibile ad errori.

Il DVD-RW è un DVD riscrivibile con capacità di 4,7 GiB ma differisce dai DVD-R per quanto riguarda il procedimento di registrazione: utilizza il phase-changing method o metodo a cambiamento di fase. Il materiale in cui è costituito lo strato scrivibile è una lega di argento, indio, antimonio e tellurio (AgInSnTe). A prima vista si nota una riflessione della luce inferiore al 25% dei DVD-R.
La registrazione viene effettuata ad una data temperatura e la cancellazione ad una superiore, per permettere allo strato scrivibile di ritornare uniforme e pronto ad una nuova scrittura. Ogni supporto è riscrivibile all'incirca 1000 volte. L'utilizzo è prevalentemente per uso domestico (es. videoregistrazione).

Il DVD-R DL (DL sta per Dual Layer, che significa doppio strato), conosciuto anche come DVD-R9, è un formato di disco ottico derivato dal DVD-R.
Tale disco può essere letto da molti lettori DVD (da tavolo e da PC) e può essere scritto esclusivamente da masterizzatori compatibili con DVD±R DL. Le caratteristiche tecnologiche dei DVD-R DL sono tali per cui per assicurare la compatibilità con i lettori DVD-Video da tavolo i driver sono stati progettati in modo che i dati da masterizzare vengano distribuiti equamente sui due strati (layer) del disco. Ma questa è una contraddizione con la natura sequenziale della masterizzazione DVD, e per risolverla il DVD Forum sotto la guida della Pioneer ha dovuto sviluppare una tecnologia conosciuta come LJR (Layer Jump Recording) che registra in modo incrementale le sezioni più piccole di ogni strato per mantenere la compatibilità con i DVD-ROM.

Un DVD+R è un disco ottico scrivibile una sola volta con una capacità di 4,7 GB (2.295.104 settori di 2048 byte ciascuno), sviluppato dalla DVD+RW Alliance nel 2002.
Dal momento della sua nascita il DVD+R fu in competizione col formato del DVD-Forum: il DVD-R. Nell'ottobre del 2003 viene sviluppato un DVD+R a doppio strato (DVD+R DL) con il doppio della capacità.
Il DVD+R a differenza del DVD-R ha il sistema ADIP di tracciamento e controllo della velocità ed è meno suscettibile ad interferenze ed errori del sistema LPP. Il DVD+R e il DVD+RW hanno un sistema migliore di gestione degli errori permettendo una più accurata masterizzazione indipendentemente dalla qualità del dato da registrare.
Dal 2006 il mercato dei DVD registrabili dà un segno di assestamento a favore di entrambi i formati, dovuto principalmente alla ampia disponibilità di lettori e masterizzatori che li supportano ambedue.

Un
DVD+RW è un disco ottico riscrivibile con la stessa capacità di un DVD+R: 4,7GB. Il formato fu sviluppato dalla DVD+RW Alliance nel 1997. Lo sviluppo di questo formato fu abbandonato fino al 2001 quando venne fortemente rivisto e passò dalla capacità di 2,8GB alle attuali capacità di 4,7GB. I meriti dello sviluppo di questo nuovo formato sono dovuti alla Philips (membro della DVD+RW Alliance). Il suo competitore diretto è il DVD-RW, formato del DVD forum. Il DVD+RW fu progettato principalmente per l'archiviazione dei dati. Il DVD+RW supporta l'accesso casuale in scrittura, ovvero i dati possono essere aggiunti e rimossi senza cancellare l'intero disco.
Il DVD+RW è composto da una lega di metallo a transizione di fase, solitamente di GeSbTe. La lega può mutare da uno strato cristallino e uno amorfo e viceversa, cambiando la riflettività, che dipende dalla potenza dell'impulso laser. I dati possono essere così scritti, cancellati e riscritti.

I DVD+R DL cioè DVD+R a doppio strato o double layer conosciuti anche come DVD+R9 è un formato derivato dei DVD+R costituito dalla DVD+RW Alliance. Fu mostrato per la prima volta nel ottobre del 2003. Il DVD+R Dl utilizza due strati per archiviare i dati rispetto ai DVD tradizionali raddoppiandone così difatto le capacità da 4,7GB a 8,55GB. Il disco può essere letto dai lettori DVD che supportano il formato, lettore DVD da tavolo che da computer. La masterizzazione del disco è supportata oramai da moltissimi modelli in commercio. Attualmente la masterizzazione di questo formato di DVD avviene alla velocità di 8x (il primo masterizzatore 2,4x). Nel 2006 è stata rilasciata una versione riscrivibile dei DVD a doppio strato: il DVD+RW DL.
Il supporto DVD+R DL è il supporto attualmente usato dalla Console Microsoft XBOX 360.

Il DVD-RAM (DVD-Random Access Memory) è un supporto ottico di memorizzazione dati presentato nel 1996 dal DVD Forum, un'organizzazione internazionale fondata nel 1995 e composta da società che si occupano di hardware e software per lo sviluppo del formato DVD.
Il termine DVD-RAM è basato sull'abbreviazione RAM, in contrapposizione al DVD-ROM (Read-only memory, ROM).
Comparato ad altri DVD riscrivibili, il DVD-RAM è più vicino alla tecnologia dell'hard disk, dal momento che è composto di tracce concentriche anziché da una lunga traccia a spirale. Al contrario degli altri standard DVD+R, DVD-R, DVD+RW e DVD-RW, non è necessario possedere un particolare software di masterizzazione installato nel computer per leggere e scrivere su DVD-RAM.
Il DVD-RAM è considerato un formato molto affidabile, dal momento che possiede un controllo errori incorporato.

Si possono distinguere diversi tipi di DVD-RAM:
DVD-RAM 1.0
Single-sided, one layer, con capacità di 2,58 GB
Double-sided, one layer, con capacità di 5,16 GB
DVD-RAM 2.0
Single-sided, one layer, con capacità di 4,7 GB
Double-sided, one layer, con capacità di 9,4 GB
Esiste anche un DVD-RAM fisicamente più piccolo con capacità di 1,46 GB, ma è poco comune. Inizialmente i DVD-RAM erano venduti esclusivamente in cartucce.

Sistemi operativi come Mac OS X, Linux e Windows XP supportano le operazioni su DVD-RAM direttamente, mentre versioni precedenti di Mac OS e Windows richiedono software dedicato.
Windows XP può formattare e scrivere solamente in FAT32; per sfruttare il migliore UDF è richiesto un software aggiuntivo.
Mac OS può scrivere e leggere il DVD-RAM in HFS, HFS+, FAT e UDF.
Linux può leggere e formattare i DVD-RAM in qualsiasi formato supportato.
I DVD-RAM non sono accessibili alla maggior parte dei lettori DVD e masterizzatori da tavolo, in particolare quelli più vecchi. Sono attualmente diffusi nei lettori-masterizzatori da computer.
Al momento esistono tre standard per quanto riguarda i DVD riscrivibili: DVD-RAM, DVD+RW e DVD-RW. Il DVD-RAM, rispetto ai DVD±RW, è il più adatto per i backup e per l'uso in videocamere.

Vantaggi
Lunga durata: senza danni fisici, i dati sono mantenuti integri per almeno 30 anni (anche se questo limite è probabilmente solo teorico)
Può essere scritto più di 100.000 volte (un DVD±RW approssimativamente mille)
Correzione degli errori
Non è richiesto alcun particolare software di masterizzazione; il disco può essere utilizzato come un comune hard disk.
Accesso molto veloce a dati di piccole dimensioni
Controllo hardware automatico sui dati scritti
In alcuni casi è presente una robusta cartuccia di plastica a protezione del DVD-RAM
Nei videoregistratori, il DVD-RAM può essere letto e registrato allo stesso momento
La finalizzazione non è necessaria o è molto più veloce degli altri formati DVD

Svantaggi
La maggior parte dei masterizzatori da tavolo non riconosce i DVD-RAM;
Il DVD-RAM è più costoso di un normale DVD±RW (circa il 50%);
Il DVD±RW è più veloce nella scrittura di dati di grandi dimensioni.

Il DVD-ROM può avere capacità fino a 17 Gigabytes di dati contro i 650 Megabytes del CD-ROM. Questa alta capacità si raggiunge utilizzando entrambe le facciate del disco e memorizzando due strati di dati su ogni lato. Un DVD a singolo strato contiene 4,7 Gigabytes di dati, a doppio strato contiene 8,5 Gigabytes di dati. Il transfer rate dei dati dal DVD può essere sostenuto a più di 1 MB al secondo. Come per il DVD Video, anche per il DVD-ROM non c'è contatto fisico tra il disco e una testina di lettura poichè viene letto dallo stesso tipo di raggio laser. Pertanto il supporto non subisce nessuna alterazione anche con l'uso ripetuto. Queste caratteristiche fanno del DVD ROM il supporto oggi più valido per tutte le applicazioni sia di archiviazione che multimediali e di entertaintment disponibile per Personal Computer.

Il
DVD-D è un formato DVD dove la D sta per disposable e cioè "usa e getta". Come l'EZ-D il DVD-D è venduto in una bustina di cartone e diviene inservibile trascorse alcune ore dall'apertura della confezione.
Il DVD-D esiste per i film da visualizzare una sola volta, per i videogiochi da giocare in un tempo limitato e nel formato DVD-D registrabile
Unico difetto se messo in congelatore si arresta il tempo di cancellazione, non la cancellazione ! Valido sui formati 8 ore e 48 ore !
Il mini DVD, che si presenta come un DVD di dimensioni ridotte,è un supporto di memorizzazione ottico che può contenere fino a 1,4 Gigabyte di dati. Vi è inoltre anche il formato double layer, capace di contenere fino a 2,8 Gb scrivendo su entrambe le facce del supporto.
Viene utilizzato in svariati modelli di telecamere (soprattutto la variante MiniDVD-RW, che può essere riscritto svariate volte) ove può contenere fino a 60 minuti di video per il supporto di tipo dual-layer, 30 minuti per quanto riguarda il supporto single-layer.

Il
DVDA (DVD-Audio) sfrutta la elevata capacità del formato per fornire una qualità migliore nell'ascolto. I vecchi CD-Audio potevano memorizzare fino a 70 minuti di musica codificata a 16 bit campionata a 44.100 Hz; il DVD-Audio permette di memorizzare musica con una risoluzione di 24 bit con frequenza di campionamento fino a 96 KHz attraverso 8 canali audio distinti. Questo standard ha subito numerosi slittamenti per problemi tecnici, ma pochi conoscono la natura di questi problemi. Come sappiamo il DVD Audio è stato progettato per fornire una qualità sonora notevolmente migliore di quella del CD Audio (CDDA). Malauguratamente i sistemi di protezione dalla copia illegale implementati nel DVDA si sono rivelati molto efficaci dal punto di vista della sicurezza, ma terribilmente invasivi dal punto di vista della qualità complessiva del suono. In pratica il risultato sonoro era addirittura inferiore a quello dei normali CDDA, tanto che si è dovuto cercare altri sistemi di protezione che avessero un effetto meno marcato sulla qualità del suono. Nel frattempo è stato introdotto e si è ritagliato una piccola fetta nel mercato audiofilo il formato concorrente Super Audio CD (SACD), del consorzio Sony-Philips, in grado di fornire prestazioni ancora migliori. Altro elemento che concorre al fallimento di questo formato è la totale incompatibilità degli attuali lettori DVD-Video col formato DVD-Audio.

Aspect Ratio
Cerchiamo di capire meglio il significato dei vari formati dell'immagine. I più diffusi attualmente sono i seguenti:

I numeri che indicano il formato descrivono il rapporto che intercorre tra la larghezza e l'altezza dell'immagine.

1.33:1 - Formato Pieno Schermo (Full Frame)
L'aspect ratio è il rapporto di uno schermo televisivo pieno, che nel suo formato standard ha una proporzione di 4/3 tra larghezza e altezza. Per molti decenni è stato l'unico formato disponibile sugli schermi domestici prima dell'avvento delle TV widescreen, e per molti film precedenti agli anni '60 e anche serie televisive odierne è lo standard usato.

Il sedici noni - 16:9 o 16/9 oppure 16x9 - generalmente in ambito tecnico lo si riconosce anche dal valore numerico espresso Secondo il rapporto 1.78:1 (o raramente anche 1.77:1) - è il formato d'aspetto dell'immagine (o Aspect ratio) dei televisori di ultima generazione e delle immagini televisive d'avanguardia. Il 16:9 è il formato alla base dell'alta definizione (HDTV). Il tv 16:9 viene definito anche widescreen. Il 16:9 corrisponde ad un formato più largo del formato televisivo/cinematografico 4:3, detenendo il 33% in più di visione rispetto a quest'ultimo. Inoltre, il 16:9 è il formato che più si avvicina alla visione dell'occhio umano, facendo avere dinanzi a sé un campo di visione del 32%, in più rispetto al 10% della controparte 4:3

Formato Panoramico (Widescreen)
Lo standard che domina oggi il mercato. Sono i cosiddetti formati Widescreen.
Nascono nei primi anni '50 e hanno subito una diffusione capillare. In Italia sono stati resi famosi da Sergio Leone e la sua "trilogia del dollaro".
La peculiarità di questo formato video è che viene sfruttata la pienezza dello schermo cinematografico moderno, che abbandona il tradizionale 4/3 per il rapporto base/altezza di 16/9. Tale quoziente (1.77:1) è la base per le mascherine di ripresa delle pellicole odierne, ma solo raramente viene usato: si predilige infatti affidarsi ad aspect ratio ancor più marcati nell'assottigliare l'immagine in altezza e allargarla. Si raggiungono quindi i più consueti rapporti di 1.85:1, 2.35:1 e 2.40:1.

Formato Letterbox
Un formato video che è una sorta di compromesso tra il Widescreen e il formato TV: con tale sistema è possibile vedere anche su uno schermo televisivo normale (senza possibilità di sfruttare il video anamorfico) un film nel suo formato cinematografico originale. In tale maniera però ci si deve accontentare di un video di dimensioni esigue rispetto al widescreen anamorfico con bande nere molto pronunciate.

Formato Pan&Scan
Lo "stratagemma" che per anni, prima dell'avvento del DVD e dei moderni televisori panoramici ha consentito di poter vedere sulla normale TV e nell'aspect ratio 1.33:1 film che nel loro master cinematografico sfruttavano invece lo schermo widescreen in uno dei vari formati. Così l'immagine veniva tagliata ai lati in modo da centrare ogni frame nella porzione visibile sulle televisioni, perdendo quindi gran parte dei fotogrammi.

Note tecniche del formato DVD

ASPECT RATIO o FORMATO VIDEO
rapporto altezza e larghezza del fotogramma cinematografico es: 4:3 16:9  1,85:1  2,35:1

DVD IN FORMATO AUDIO DOLBY DIGITAL
2 tracce frontali, 2 per i canali posteriori, 1 per il canale centrale + 1 da inviare al subwoofer

SOLO AUDIO SU SUPPORTO DVD
2 tracce 24 bit 96 Khz, oppure 3 tracce a 20 bit 96khz, oppure 4 tracce a 16 bit 96kz, oppure otto tracce a 16 bit 48khz

Opzioni VHS Laser Disc DVD video
Video Analogico Analogico Digitale
Audio Analogico Digitale Digitale
Definizione 240 linee 425 linee 500 linee
Durata max 4 ore 2 ore oltre 8 ore

L'audio del DVD-Video
Il DVD nasce con l'audio digitale AC3 Dolby Digital già ampiamente utilizzato nelle sale cinematografiche attrezzate di tutto il mondo ,Italia Compresa.
Il sistema permette di ottenere 5.1 canali: tre canali frontali, due canali di surround completamente separati (surround stereofonico) ed un canale destinato al subwoofer (il .1) che trasporta la gamma bassa.
I 5 canali hanno una risposta in frequenza da 20Hz a 20kHz e anche la separazione dei canali è elevatissima (80dB).
I decoder AC3 sono disponibili già da diverso tempo sul mercato perchè la tecnologia era già stata implementata nei laser disc in standard NTSC e quindi il prezzo, grazie anche alla diffusione del DVD dovrebbe calare. Le colonne sonore saranno rese disponibili anche in formato analogico Dolby Surround così che anche i possessori degli attuali impianti non dovranno modificare nulla dei loro sistemi. Un sistema dunque molto semplice e già avviato. Ma la cosa non è così semplice; infatti come già detto il DVD nasce da un ragruppamento industriale e probabilmente durrante le fasi di formazione di questo standard Philips è riuscita a fare in modo che nei DVD in vendita in Europa con il sistema Pal fosse inserito un audio digitale copresso di sua concezione: il sistema audio multicanale MPEG detto anche MPEG II, da non confondere con il sistema digitale video che ha lo stesso nome. Allo stato attuale delle cose esiste solo un lettore (ancora prototipo) in grado di decodificare l'audio MPEG II e indovinate da chi è prodotto? Esatto da Philips, tutti gli altri lettori decodificano l'audio  AC3.
Per l'Europa non c'è ancora nulla di certo.
Di certo, qualunque sia il sistema audio esso sarà compresso e quindi verrà elaborato da un opportuno algoritmo.

Il confronto

OPZIONI DVD LD Video CD VHS
8mm
S-VHS
hi-8
Registrazione Digitale Analogica Digitale Analogica Analogica
Compressione MPEG2 nessuna MPEG1 nessuna nessuna
Durata Reg. DVD-5 133min
DVD-9 242min
SFac. 60min 
DFac.120min 
74 min max 300min 
max 120min
max 180 min 
max 120 min
Risoluz. Orr. max 540 ln 425 ln 270 ln 250 ln 400 ln

Come si può dedurre dalla tabella il LD ha la registrazione della parte video in analogico su singola facciata 60 min e 120 sui LD doppia faccia, la risoluzione max è di 425 linee e l'audio è codificato come nei normali CD Audio a 44kHz e 16 bit.
Per il VideoCD la regitrazione è digitale ma con la codifica MPEG1 che determina fattori di compressione maggiore e quindi una scadimento della qualità delle immagini, la risoluzione è di 270 linee e la capacità di 74 min con l'audio inglobato nella codifica MPEG con frequenza di campionamento di 44kHz su due canali.


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