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La storia Il DVD, acronimo di Digital Versatile
Disc (in
italiano Disco Versatile Digitale, originariamente Digital Video Disc, Disco
Video Digitale) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.
Agli inizi della sua esistenza era chiamato Digital
Video Disk in quanto era utilizzato solo per l'immagazzinamento
di dati video (film, ecc..) e non era pensato un utilizzo
"Versatile" del supporto sfruttandolo per la
memorizzazione di dati di qualsiasi genere (da quì l'attuale
nome).
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel
campo della ricerca e dell'elettronica di consumo: il cosiddetto DVD forum,
ovvero l'istituzione che si è incaricata di redigere le specifiche del nuovo
supporto, era infatti formato da Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner,
Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L'intento era quello di creare un formato di
immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato senza
riserve da tutti i maggiori produttori, evitando quindi tutti i problemi di
incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano
presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
Nessuna azienda è
"proprietaria" del DVD. Rappresentanze di molte altre compagnie hanno
contribuito in numerosi gruppi di lavoro. Nel maggio 1997 il
Consortium DVD fu sostituito dal
DVD
Forum, che è aperto a tutte le aziende, e che
a Febbraio 2000 contava più di 220 membri. La Time Warner
originariamente ha depositato il marchio del logo DVD e lo ha poi
ceduto al DVD Format/Logo Licensing Entity Corporation. Il
termine "DVD" è troppo comune per essere un marchio
depositato o per essere posseduto.
Il DVD forum individua 3 principali campi d'applicazione per il DVD il
DVD-Video, destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta;
il DVD-Audio, pensato per sostituire il CD Audio grazie a una maggiore fedeltà e
capacità; il DVD-ROM, destinato a sostituire il CD-ROM. Sia nel DVD-Video che nel DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado
di disincentivare la duplicazione dei contenuti (si veda a tal proposito la voce
Content Scrambling System). Proprio a causa di problemi nello sviluppo dei
codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere
l'applicazione meno fortunata del formato DVD (vedi oltre). Al contrario lo
standard DVD-Video e DVD-ROM sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un
enorme successo commerciale.
In Italia il primo lettore DVD è stato commercializzato dalla Panasonic
nell'aprile 1998 al costo di 1.200.000 lire (619,75 euro), anche se ancora era
impossibile acquistare DVD.
A stampare i primi film in DVD per il mercato italiano è stata la Columbia
Tristar Home Video della Sony dall'estate 1998 cominciando con, al prezzo 54.900
lire (28,35 euro, ovvero 34 euro rivalutati all'estate 2007), quattro grandi
successi cinematografici: Jerry Maguire, Jumanji, Nel centro del mirino e
L'incredibile volo. Da quel momento la Columbia ha pubblicato quattro film al
mese. Successivamente, a partire dall'autunno dello stesso anno, anche Warner ha
diffuso nei negozi i suoi primi titoli ad un prezzo consigliato di 44.900 lire
(23,19 euro, ovvero 28 euro rivalutati all'estate 2007) tra i quali Qualcuno
volò sul nido del cuculo, I ponti di Madison County, Guardia del corpo e altri.
In un secondo momento, lo stesso DVD Forum introdusse gli standard per i formati
registrabili del DVD. Formalizzato nel corso del 1999, il formato DVD-R è lo
standard ufficiale per i DVD Registrabili. Esso si suddivide nei formati "DVD-R
for authoring" e "DVD-R for general use". I primi sono destinati alla creazione
di copie di video protette da diritto d'autore, necessitano di uno speciale
masterizzatore e sono in grado di implementare i sistemi di protezione dalla
duplicazione. La differenza fondamentale tra i due formati risiede nella diversa
lunghezza d’onda del laser: 635 nm per il DVD-R(A) e 650 nm per il DVD-R(G). I
secondi sono in grado di contenere qualunque tipo di materiale, ma non sono
compatibili con i sistemi di protezione utilizzati nei DVD-Video.
Nel 2000 è stato formalizzato lo standard DVD-RW, che ricalca le caratteristiche
dei DVD-R "for general use", ma con la possibilità di essere riutilizzato fino a
mille volte (teoricamente).
Negli anni necessari alla formalizzazione dello standard DVD-R, sono stati
commercializzati altri 2 formati per la registrazione in formato DVD: il DVD+R
(e DVD+RW) dal consorzio Sony-Philips, ed il formato DVD-RAM, supportato da
Matsushita e JVC. Questi formati differiscono notevolmente dal formato DVD-R in
termini tecnici, anche se i più moderni lettori e masterizzatori sono in grado
di supportare DVD registrabili in qualunque formato (con qualche riserva per il
DVD-RAM). Il DVD-R/-RW e il DVD+R/+RW usano una tecnica di registrazione
elicoidale. Il DVD-RAM usa una tecnica di registrazione a cerchi concentrici,
similare a un HardDisk, al quale è assimilabile nell'uso.
Più recente è l'introduzione di standard per la masterizzazione di DVD a doppio
strato, simili al DVD-9 industriale, e con una capienza di circa 9 GB di
informazioni. Anche in questo caso la cordata Sony-Philips ha giocato
d'anticipo, commercializzando il formato DVD+R Dual Layer (c.d. DVD+R DL) fin
dal 2002, mentre solo nel 2004 si è formalizzato lo standard ufficiale DVD-R DL.
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